
Alle prime luci del mattino in compagnia di due compagni di avventura, inizia una giornata indimenticabile. Dal rifugio La Riposa (2200 m) partiamo diretti alla cima di una delle più conosciute e ammirate montagne torinesi, il Rocciamelone (3538m). Il cielo è limpido e le previsioni tanto sperate si sono rivelate veritiere, così senza troppe esitazioni ci dirigiamo verso il sentiero ben tracciato che conduce alla nostra prima tappa il rifugio Ca' d'Asti a quota 2850. Il panorama che ammiriamo è di tutto rispetto ma decisi a raggiungere la vetta ci incamminiamo raggiungendo la Crocetta di Ferro (3300 m).
A questa altitudine l'aria rarefatta rende più impegnativa l'ascesa e con passo più lento percorriamo l'ultimo tratto del sentiero fino all'ambita sommità della montagna. Giunti in vetta il panorama spettacolare che osserviamo ci travolge e la porzione di arco alpino che ci circonda ci lascia senza fiato. A rendere l'arrivo ancora più piacevole è sicuramente la generosità del custode del Bivacco che ci offre una fumante e squisita tazza di tè. Sorseggiando la calda bevanda ci dirigiamo verso la famosa statua posta sulla sommità del Rocciamelone e scattiamo alcune foto ricordo.
Questa nel mio caso è senza dubbio una tradizione di famiglia, come ben lo dimostrano le foto di mio nonno insieme al bisnonno scattate pochi anni dopo la guerra durante una delle tante arrampicate. A questo punto della gita i ricordi e le emozioni diventano più intensi e ripenso a quando più di vent'anni or sono, insieme a mio padre tentammo la salita, ma a motivo del tempo avverso fummo costretti a fermarci al rifugio Tazzetti.
La via infatti percorsa dai miei avi è sempre stata quella dalla valle di Viù, decisamente più impegnativa e lunga rispetta a quella scelta da noi.
Purtroppo benché il desiderio sia quello di non abbandonare questa terrazza stupenda, iniziamo la discesa e dopo un pranzo al rifugio Ca' d'Asti a base della classica polenta ritorniamo verso il rifugio di partenza.
L'ultima piacevole tappa della giornata è l'immancabile alpeggio dove assaggiamo e gustiamo diverse Tome di ottima qualità.
Per tutti gli amanti come me della montagna il Piemonte è senza dubbio il posto ideale dove ammirare panorami alpini straordinari ed il mio consiglio è quello di scoprirli tutti.
Punto di partenza: La Riposa (2205 m)
Quota: 3538 m
Dislivello: 1350 m
Esposizione: Sud/Ovest
Cartografia: IGC, Carta n. 1 Valli di Susa, Chisone e Germanasca, 1:50.000
Difficoltà: AD+ - abbastanza difficile
Percorso su pendii a 60° su ghiaccio: passaggi di III grado su roccia.























