
Una persona può sognare di vivere in un posto meraviglioso ed il sogno può trasformarsi in realtà. Poi però la vita vola via come un aereo cargo, carico di tutte le responsabilità che impegnano ognuno di noi. Ogni tanto però è importante rallentare per un momento, magari facendo un atterraggio di emergenza, anche solo per qualche ora. I rifornimenti dopo tutto evitano spiacevoli incidenti.
Con questo pensiero nella mente siamo partiti lunedì mattina alla volta delle Langhe. Si tratta di un periodo molto speciale . Il più importante momento di tutto l'anno. Questo è il mese in cui il traffico è obbligato, con profondo rispetto, a rallentare, costringendo gli italiani più affrettati a frenare e a seguire i trattori di qualsiasi forma e dimensione, quasi sempre di colore rosso, che trasportano il loro carico prezioso, il frutto dell'annuale Vendemmia. I grappoli d'uva con il loro profumo e colore intenso sono il prodotto più importante delle Langhe del Roero e del Monferrato. Sono ormai diversi anni che speravo di trovare il tempo per fotografare questo evento e finalmente ci sono riuscito e devo ammettere che ne è sicuramente valsa la pena.
Il bisogno impellente di trovare un ricambio per la nostra piccola Fiat 500 ci ha portato a Neive, in un negozio per auto, trovato su internet. Purtroppo non avevano il ricambio che mi serviva e così ci siamo diretti a goderci la vendemmia. Abbiamo percorso la stradina che porta a Coazzolo. Questa è sicuramente una delle parti più belle di tutte le Langhe. La strada prosegue fino a Mango e la vista è semplicemente meravigliosa. Le colline offrono uno spettacolo impagabile e le Alpi sullo sfondo coronano il paesaggio. Appena usciti dal paese abbiamo visto un gruppo di lavoratori all'opera tra i filari e così ci siamo fermati per dare un'occhiata.
Abbiamo incontrato un gruppo di 8 persone, che alla mia richiesta di essere fotografati, hanno timidamente acconsentito. Una ragazza che aveva una maglietta con la scritta in inglese : “Kill Them All – God Will Sort'em Out” ( “Uccideteli tutti – Dio li separerà”) ci ha chiesto chi fossimo. Non posso negare che mi è passato tra la mente il pensiero ,che lo slogan sulla maglietta, fosse rivolto ai turisti curiosi che come me varcano la sua proprietà, ma l'apparenza mi aveva ingannato. Probabilmente la sua conoscenza della lingua inglese l'avrà portata a pensare che la scritta sulla maglietta non fosse così intimidatoria. Abbiamo continuato a sperare in bene e abbiamo corso il rischio.
A questo punto ho iniziato a scattare una marea di foto (la mia richiesta per “una foto” era decisamente ironica). I lavoratori hanno continuato a vendemmiare e ad accettare la nostra presenza e le nostre domande. La ragazza con la maglietta con la scritta “uccideteli tutti” ha iniziato a caricarci letteralmente di grappoli appena raccolti. Il gruppo era impegnato nella raccolta di due tipi di Moscati, uno dolce e uno dolcissimo. I grappoli di lì a poco sarebbero finiti alla cooperativa locale. E' infatti abbastanza comune per molti viticoltori vendere le uve alle cooperative o aziende vinicole che producono i vini. Questi grappoli erano destinati a due produttori locali, la Cinzano e la Fontana Fredda, che trasformeranno il prezioso raccolto rispettivamente in Moscato e Asti Spumante.
Poco dopo abbiamo attraversato la strada e abbiamo visto un signore anziano vendemmiare nella sua vigna. Stava raccogliendo Nebbioli. Anche lui è stato gentilissimo e come i precedenti ci ha offerto altri grappoli. I grappoli d'uva appena raccolti sono perfetti. Purtroppo quando li porti a casa dopo poche ore non hanno più lo stesso sapore. Ho scattato una foto al vignaiolo con mia moglie Ula a fianco del classico trattore rosso, lo stesso che nel giro di poche ore avrebbe sicuramente rallentato il traffico locale.
Successivamente siamo ritornati nel Roero dove abbiamo incrociato altri lavoratori, anch'essi gentili e cordiali. Ci hanno spiegato che la prossima settimana inizieranno la raccolta dei Nebbioli. Le colline del Roero sono ripide a tal punto che in molti filari non è possibile arrivare con i trattori e molte vigne sono molto vecchie e storte, pertanto la vendemmia è una vera sfida lavorativa. In questi giorni era in corso la vendemmia delle uve di Arneis, che nel dialetto locale significa letteralmente “il birichino”, forse a motivo della difficoltà nel produrlo, anche se questa annata pare sia andata molto bene. Non ci sono state grandinate ed il clima è stato ottimo.
Assaporate i vini locali e converrete con me che il loro sapore e le loro fragranze sono qualcosa di fantastico e poi, chiedetevi il perché? La risposta è semplice. Amore, duro lavoro e passione si sono trasformati in perfezione. La Coca Cola avrà sempre lo stesso sapore di una bevanda zuccherata un miscuglio chimico prodotto per fare grandi profitti – nessuna passione, nessun amore e solo un grande lavoro per pubblicizzarla. Se si desiderano provare le cose migliori nella vita bisogna metterci un po' più di impegno. Una cosa che i protagonisti locali della vendemmia capiscono perfettamente.

































